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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Sandrigo
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mwiaSandrigo (mwiqSandrigo in mwigvenetocite-ref-5[5]) è un mwjwcomune italiano di mwka8 212 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Vicenza in mwlgVeneto.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Sport
Note

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Origini del nome

In alcuni documenti del XIII secolocite-ref-6[6] la villa di "Sandrigo" viene indicata con il nome latino mwoaSendricus. Secondo lo storico vicentino mwoqGiovanni Mantese, deriverebbe dalla contrazione di mwogSanctus Enricus o, più probabilmente, di mwowSanctus Uldericus — mutato in mwpaUldricus o mwpqDricuscite-ref-7[7] — il santo protettore dalle invasioni degli Ungari.

Secondo un'altra opinione il nome potrebbe derivare dal latino mwqwFundus Cintericus, cioè il fondo rurale di Cinterio, contadino romano. Il toponimo sarebbe poi cambiato in mwraSenterìco, mwrqSenderìco, mwrgSendrigo fino all'attuale dizionecite-ref-cstoria-8-0[8].

"Lupia", nome simile ad altri presenti nel vicentino, probabilmente viene dal latino mwtaalluvies, alluvione, con riferimento al fatto che la località si trovava in una zona particolarmente bassa e soggetta alle esondazioni dell'mwtqAsticocite-ref-9[9].

Storia

Epoca antica

Di epoca romana sono il ritrovamento di un'iscrizione funeraria, degli inizi del II secolo d.C., e la scoperta di un'iscrizione funeraria relativa alla giovinetta cristiana, Macrina, su un sarcofago di marmo greco di risalente al IV - V secolo d.C., che testimonia la presenza di una comunità cristiana, contemporanea a quella di Vicenza.

Durante una campagna di scavi archeologici del 1920 sono stati portati alla luce resti di una mwvwnecropoli mwwalongobardacite-ref-10[10].

Medioevo

Il nome della località compare già come quello odierno in un documento datato 1080 relativo ad antichi diritti monastici, conservato nell'archivio della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friulicite-ref-cstoria-8-1[8].

L'antica chiesa di mwzaSendricum, intitolata a San Salvatore e in un secondo momento a San Sisto proverebbe l'antica origine di mwzqSendricum, nel quale sorse una delle prime pievi (intitolata a Santa Maria, poi ai Santi Filippo e Giacomo). Queste origini antiche e la stessa esposizione di Sandrigo al centro di un'area intensamente battuta durante le scorrerie degli Ungari, avvalorerebbero l'ipotesi dell'esistenza in questo luogo di un castello o di altre opere fortificate; non se ne trova però alcun cenno nelle cronache dell'epoca e neppure in altri documenti. Un pallido indizio potrebbe trovarsi nella cronaca del mwzgMaurisio; nella sua cronaca egli racconta che nel 1209 il paese subì saccheggi, quando mwzwEzzelino il Monaco sconfisse le truppe vicentine e lì furono catturati i conti Guidone Maltraversi e Corrado da Vivaro. Costoro – scrive il Maurisiomwaa – furono presi "benché avessero e torri e munizioni fortissime"; dove fossero tali torri il cronista non lo dice, e par di capire ch'egli alluda alle tante fortificazioni che le due potenti famiglie possedevano nei vari luoghi del vicentino, quindi forse anche quicite-ref-msandrigo-11-0[11].

Da allora la comunità rurale di Sandrigo seguì le vicende della città di Vicenza, passando insieme ad essa sotto la signoria di Ezzelino III da Romano, la custodia di Padova e, dal 1311, la signoria Scaligera e infine quella Viscontea.

Durante questi due secoli, il territorio fu teatro di lotta tra città e fazioni guelfe e ghibelline. Nel 1338 durante la guerra tra Scaligeri e Repubblica Veneta, il paese subì notevoli violenze e danni. Quando poi nel 1378 il Re di Ungheria spedì un esercito in Veneto per aiutare i suoi alleati Scaligeri contro i veneziani, in una sola notte le sue truppe trasformarono Sandrigo in un cumulo di maceriecite-ref-cstoria-8-2[8].

Verso la metà del Trecento, il territorio di Sandrigo fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al mwdaVicariato civile di mwdqMarostica e tale rimase, anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla fine del XVIII secolocite-ref-12[12].

Sandrigo fu anche sede di un'antica pieve; la sua intitolazione a Santa Maria — come la cattedrale e la maggior parte delle antiche pievi della diocesi di Vicenza — fa ritenere che lo fosse ben prima del X secolo. Nel 1297 essa aveva sotto la sua giurisdizione le cappelle di San Giovanni di Longa e di San Pancrazio di Ancignano, donata ai canonici della cattedrale dal vescovo Pistore nel 1185cite-ref-13[13].

La storia di Sandrigo fu legata per secoli alle vicende della famiglia mwgaSesso, devota alla causa imperiale, insediatasi nel territorio dal XIV secolo e rimastavi fino ai tempi modernicite-ref-14[14].

Epoca moderna

Dopo la dedizione di Vicenza alla mwhwSerenissima nel 1404, per Sandrigo iniziò un periodo di relativa tranquillità.

Fu però teatro di una battaglia tra le milizie della Repubblica e quelle dell'imperatore mwiqMassimiliano I nel 1511 durante la mwigguerra della Lega di Cambrai: i veneti tesero una imboscata alle truppe imperiali nelle immediate vicinanze del paese, uccidendo centinaia di soldati e catturando molti prigionieri. Nella conseguente reazione, solo la tradizionale fedeltà dei Sesso alla causa imperiale risparmiò alla comunità ingenti danni. Ma due anni dopo, nel 1513, il Comune subì un'ulteriore esperienza di saccheggio da parte delle truppe imperiali.

Il 2 novembre 1532 il palazzo dei Sesso, identificato dall'attuale mwjaVilla Sesso Bordignon e dalla contigua Villa Sesso Ruffini alloggiò per breve tempo l'imperatore mwjqCarlo V d'Asburgo, in viaggio verso Bologna per ricevere la corona imperiale. cite-ref-15[15]

Nel periodo di pace e prosperità che seguì a queste guerre, Sandrigo rimase sempre sotto il patronato della famiglia Sesso, che vi conservò notevoli proprietà. Iniziò per il paese un'era di sviluppo dell'economia, con il rifiorire dell'agricoltura e dell'allevamento degli animali domestici, tanto che nel Seicento il paese era conosciuto per il suo mercato, un evento importante della zona, che si teneva ogni venerdì e richiamava acquirenti e commercianti da tutti i paesi vicini.

Nell'Archivio storico del Municipio abbondano i documenti di epoca veneziana; essi permettono di avere una visione dell'intensa attività del Comune, con testimonianze che risalgono alla fine del XVI secolocite-ref-cstoria-8-3[8]cite-ref-16[16].

Epoca contemporanea

Dopo la mwngcaduta della Serenissima nel 1797, con l'annessione del Veneto al mwnwRegno d'Italia nel 1866, il paese ha vissuto e vive un periodo di sostanziale tranquillità, potendo contare su una fiorente società dall'economia agricola.

Durante la mwoqseconda guerra mondiale 28 profughi ebrei (20 adulti e 8 minori) furono internati a Sandrigo. Al momento dell'occupazione tedesca, lasceranno tutti il paese, già il 10 settembre 1943, recandosi in prevalenza al Sud incontro all'esercito alleato. La fuga ebbe successo. Tutti sopravviveranno fino alla Liberazione.cite-ref-17[17]

Simboli

Stemma

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 10 giugno 1929.cite-ref-acs-18-0[18]

«

Trinciato

: nel 1° di verde, alla

spiga di frumento

d'oro, posta

in banda

; nel 2° d'oro, al ramo di

vite

pampinosa di verde, fruttato di rosso, posto pure in banda.

Ornamenti esteriori da Comune.»

Gonfalone

Il gonfalone è stato concesso con DPR del 16 ottobre 1952.cite-ref-acs-18-1[18]

«Drappo trinciato di giallo e di verde riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma del Comune con l'iscrizione

centrata

in argento:

Comune di Sandrigo

. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori giallo e verde, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati di argento.

»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa parrocchiale del capoluogo, anticamente dedicata a Santa Maria, alla quale si aggiunsero in seguito i Santi Filippo e Giacomo. Costruita nel 1492, riedificata nel 1711, dal 1928 al 1939 ne fu costruita sul terreno retrostante una versione ingrandita preservandone facciata e stile e recuperandone altari, pale e sculture esterne. La vecchia costruzione, ormai priva di ogni elemento d'arte, è stata successivamente demolita permettendo così la realizzazione della nuova piazza dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.cite-ref-21[21]
• Chiesa parrocchiale di Lupia, dedicata a mw0aSanto Stefano Protomartire
• Chiesa parrocchiale di Ancignano, dedicata a mw0gSan Pancrazio
• Oratorio dell'Assunta di mw1aVilla Sesso Bordignon costruito nel 1714 per iniziativa dei figli del conte Camillo Sesso. Tradizionalmente l’edificio viene attribuito a San Gaetano, in affinità con la prospiciente via.
• Oratorio di San Gaetano, a Lupiola
• Oratorio di San Lorenzo
• Oratorio di pertinenza di villa Trissino Tretti
• una serie storica di capitelli votivicite-ref-22[22].

Architetture civili

• mw4aVilla Sesso Schiavo, nel capoluogo. Costruita nel 1570, è ricca di affreschi di Giovanni Battista Melotticite-ref-23[23]
• mw6gVilla Sesso Bordignon risalente al tardo Quattrocento, nell'assetto attuale settecentesco, con annesso l'oratorio gentilizio dedicato all'Assunta in stile barocco.
• Villa Sesso Carlotto
• Villa Sesso Ruffini, in origine di struttura tardogotica, oggi in stile neoclassico, risale alla fine del diciottesimo secolo
• Villa Trissino Tretti, costruita all'inizio del XVII secolo nel centro abitato, è delimitata a est e a sud da due strade e a ovest da una lunga barchessa. Venne ristrutturata da mw9aOttavio Bertotti Scamozzi nel terzo quarto del secolo XVIII. Il corpo padronale si eleva su due piani e presenta una successione di stanze con decori mw9qneoclassici e mw9gpavimenti alla veneziana, decorazioni a mw9wgrottesche nella stanza di nord-ovest e mw-aaffreschi al pian terreno. A ovest si trova la mw-qbarchessa, con mw-gportico a mw-wpilastri mw-atuscanici e uno mw-qstemma gentilizio dei Trissino sul portale d'entrata, mentre a sud, al di fuori dell'attuale proprietà, è costruito l'mw-goratorio. Proprietà privatacite-ref-24[24]
• Villa Trissino Conti Cavaliere Girardini, costruita nel XVIII secolo su progetto di mwaqoOttavio Bertotti Scamozzi, sorge lungo la strada che attraversa il centro del paese, seguendone l'andamento curvilineo. Accostati alla casa padronale sono presenti due edifici rustici e verso sud si estende il mwaqsparco abbellito da statue e giochi d'acqua, risistemato da mwaqwAntonio Caregaro Negrin nel XIX secolo. Proprietà privatacite-ref-25[25]
• Villa Dal Toso Velo Cadore
• Villa Chiericati Milan, ad Ancignanocite-ref-26[26]
• Villa Negri Mascotto, ad Ancignanocite-ref-27[27]
• Villa Garbinati, a Lupiola. In origine un convento del Quattrocento, l'edificio fu in seguito ampliato. Al centro di un grande parco vi sono la Villa, la cappella gentilizia e la barchessa cinquecentescacite-ref-28[28]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-29[29]

Cultura

Istruzione

A Sandrigo, capoluogo e frazioni, vi sono quattro scuole dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado.

Nel capoluogo vi è anche la Biblioteca civica "Domenico Pittarini", che fa parte della rete di biblioteche vicentine.

Eventi

Un'importante ricorrenza che si svolge nella cittadina è la "Festa del mwas4baccalà". Ogni anno, a settembre, nella piazza principale si allestisce uno stand gastronomico nel quale cuochi volontari preparano mwas8bacalà alla vicentina, secondo l'antica ricetta.
Il pesce proviene da mwateRøst, una cittadina mwatinorvegese situata nelle isole mwatmLofoten con cui il Comune di Sandrigo si è ufficialmente gemellato nel mwatq2001. In Norvegia, in onore di Sandrigo, a una delle mwatuIsole Lofoten è stato dato il nome di mwatySandrigøya, che significa "isola Sandrigo". Per converso, a Sandrigo una piazza è stata dedicata a Røst.

Geografia antropica

Frazioni

Lupia

La frazione di Lupia conta circa 900 abitanti.

Di interesse storico-culturale sono da segnalare:

• la chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire. Costruita su possedimenti dei mwat4benedettini di San Felice, la chiesa di Santo Stefano nel XIII secolo era già sede parrocchialecite-ref-30[30]. Nel 1454, a causa di una forte decadenza economica, essa venne annessa alla chiesa di Santa Maria Elisabetta in mwaumBressanvido. I terreni circostanti furono ceduti dai benedettini ed acquistati da nobili famiglie vicentine quali gli Squarzo, i mwauqTrissino, gli Scola e i Dal Toso; questi ultimi nel 1471 provvidero alla costruzione della chiesa attualecite-ref-31[31]cite-ref-32[32].
• palazzo Mocenigocite-ref-sito-di-palazzo-mocenigo-33-0[33]. Forse costruito sulle fondamenta di una preesistente fortificazione; i lavori di trasformazione dovrebbero risalire al periodo 1475-1480, per volere del giureconsulto Nicolò Dal Toso; in quegli anni fu ricostruita la chiesa di S. Stefano e vennero sistemate le adiacenzecite-ref-msandrigo-11-1[11].
• una "colombara", una tozza torre ricavata dall'adattamento di una preesistente struttura medioevale. Esiste ancora quasi di fronte alla chiesa, all'inizio della strada che porta a Sandrigocite-ref-34[34].

Ancignano

La frazione Ancignano conta circa mwav01 000 abitanti.

Essa presenta diversi luoghi di interesse storico e culturale:

• la parrocchiale di San Pancrazio, con il suo ultracentenario campanilecite-ref-ancignano-35-0[35].
• villa Mezzalira
• villa Chiericati Milan
• villa Negri Mascotto
• palazzo Mocenigocite-ref-sito-di-palazzo-mocenigo-33-1[33].

Altri luoghi d'interesse:

• il mwaxaBrolo, con la Colombara e il Museo della civiltà contadinacite-ref-ancignano-35-1[35]cite-ref-36[36]
• la "Motta del Diavolo", resa famosa da una leggenda popolare, il cui nome si collega ad un rialzo del terreno di origine sconosciuta.

Tra le manifestazioni folkloristiche si annovera la "Fiera del Verde", che ogni anno a inizio aprile raccoglie centinaia di appassionati di botanica.

Curiosità: la prima fabbrica al mondo di penne a sfera era situata ad Ancignano.

Altre località

Altre località sono: Guarniere, Lupiola, Masona, Melette, Soella, Casoni, Tretti, Villa Giaretta, Palmirona, Scaldaferro, Tugurio, Tezze Lupia

Economia

Partendo da una società prevalentemente dedita alla produzione agricola, nel secondo dopoguerra Sandrigo è diventato un centro industriale, sviluppando un'ampia zona industriale-artigianale sorta nella parte nord ovest del territorio comunale, al di là della strada Marosticana sulla riva sinistra del fiume mwayiAstico. Qui hanno trovato allocazione aziende manifatturiere, chimiche e laboratori artigianali.

Nel comune vi è stata anche una riscoperta di tradizioni culinarie tipiche del vicentino, come la preparazione del famoso mwayqbaccalà alla vicentina da parte di vari ristoranti e trattorie del luogo. A Sandrigo è nata la "Confraternita del Bacalà"cite-ref-37[37]; sono stati creati il gemellaggio e scambi culturali con l'isola norvegese di mwaykRøst, famoso centro di pesca dello mwayostoccafisso nel mwaysMare del Nord, e una manifestazione annuale denominata "Sagra del Baccalà", attrazione turistico culinaria alla quale partecipa sempre una delegazione norvegese. Presso l'isola di Røst è stato dato il nome di Sandrigo ad un isolotto.

È inoltre sempre attivo il "mercato del venerdì", momento di incontro e di aggregazione per la comunità sandricensecite-ref-cstoria-8-4[8].

Infrastrutture e trasporti

Principale via di comunicazione è la mwazmSP 248 Schiavonesca-Marosticana - che circonda con una circonvallazione il centro abitato.

Il paese è servito da autocorse della mwazuSVT (Società Vicentina Trasporti), nella quale dal 1º marzo 2016 sono confluite l'mwazyAim Mobilità e le mwazcFTV.

Fra il mwazk1910 e il mwazo1961 la città venne servita da una stazione posta sulla mwazsTranvia Vicenza-Bassano del Grappa, gestita anch'essa dalle FTV.

Amministrazione

Elenco storico dei Sindaci di Sandrigo dal 1866 ad oggicite-ref-38[38].

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1946 | Giovanni Gasoli | PSIUP | Sindaco nominato dal CLN | |
| 1946 | 1951 | Pietro Galletto | DC | Sindaco | |
| 1951 | 1956 | Cristiano Rigoni | DC | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Pietro Galletto | DC | Sindaco | |
| 1960 | 1964 | Angelo Corrà | DC | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Mario Pozzato | DC | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Giovanni Rigoni | DC | Sindaco | |
| 1975 | 1985 | Lino Basso | DC | Sindaco | |
| 1985 | 1990 | Lorenzo Scanavin | DC | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Renato Sperotto | DC | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Maria Menin | Centrosinistra | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Renato Sperotto | Centrodestra | Sindaco | |
| 2004 | 2011 | Barbara Trento | Centrodestra | Sindaco | |
| 2011 | 2012 | Renata Carletti | | Commissario prefettizio | |
| 2012 | 2022 | Giuliano Stivan | Sandrigo Limpida ( Lega e Centrosinistra ) | Sindaco | |
| 2022 | in carica | Marica Rigon | Sandrigo Limpida ( Lega e Centrosinistra ) | Sindaco | |

Gemellaggi

• mwaacRøst

Sport

A Sandrigo sono presenti diverse società sportive anche leader nei livelli nazionali o internazionali. Tra le più note:

• la squadra di calcio U.S.D. Azzurra Sandrigo 1919 che milita nel girone F del campionato di Prima Categoria del Veneto
• la società Pattinaggio artistico Arena Sandrigo, nel 2007 vicecampione mwaa0mondiale a mwaa4Gold Coast nella specialità su rotelle "gruppi show"cite-ref-39[39] e campione mondiale junior con la coppia artistico Binotto/Lanzanova
• la società mwabqSandrigo Hockey, ritornata al massimo campionato nazionale di mwabuSerie A1 a partire dalla stagione 2018/2019, già Campione d'Italia Under 20 nella stagione 2012/13cite-ref-40[40]
• una società di pallavolo neo promossa in serie C
• altre società di ginnastica ritmica, karate e ciclismo.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacqmwacumwacyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaccdemo.istat.it, mwacgISTAT.
cite-note-21. mwacwComune di Sandrigo - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-32. mwadamwademwadiClassificazione sismica (mwadmmwadqXLS), su mwadurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwadkmwadomwadsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadwmwad0PDF), in mwad4citerefmwad8Leggemwaea mwaee26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaeiAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaem 151. mwaeqURL consultato il 25 aprile 2012 mwaeu(archiviato dall'mwaeyurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwaeoRenzo Ambrogio, mwaesNomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
cite-note-66. Il mwae8Regestum possessionum del Comune di Vicenza del 1262 e nell'elenco delle pievi contenuto nelle mwafaRationes decimarum, sempre del XIII secolo, conservate presso gli Archivi Vaticani
cite-note-77. Ipotesi formulata anche da mwafqGaetano Maccà, mwafuStoria del Territorio Vicentino, II, pp. 11, 123 e da Giuseppe Arena, mwafySandrigo e il suo nuovo tempio, 1939, p. 76, citati da mwafcmwafgMantese, 1952,mwafk pp. 225-26
cite-note-cstoria-88. mwagumwagymwagcSito del Comune di Sandrigo - Storia, su mwaggcomune.sandrigo.vi.it.
cite-note-99. Giambattista Giarolli, mwagwVicenza nella sua toponomastica stradale, Scuola Tip. San Gaetano, Vicenza, 1955, pp. 364-65
cite-note-1010. I reperti sono conservati presso il Museo nazionale Atestino, in villa Mocenigo di mwahaEste. mwahemwahiMantese, 1952,mwahm p. 226
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cite-note-1212. mwah8mwaiaCanova e Mantese, 1979,mwaie pp. 24-25.
cite-note-1313. mwaiumwaiyMantese, 1952,mwaic p. 226.
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cite-note-1616. Un quadro delle istituzioni comunali si può trarre dallo Statuto del 1579, che dà un'idea degli aspetti di vita comunitaria dell'epoca
cite-note-1717. mwajumwajymwajcEbrei stranieri internati a Sandrigo, su mwajginternamentoveneto.it.
cite-note-acs-1818. mwaj4mwaj8mwakaSandrigo, su mwakeArchivio Centrale dello Stato. mwakiURL consultato il 22 ottobre 2023.
cite-note-statuto-194. mwakgComune di Sandrigo, mwakkmwakoStatuto comunale (mwaksmwakwPDF), art. 4 c. 1 mwak0Stemma gonfalone e bandiere.
cite-note-205. mwalemwalimwalmBozzetto del gonfalone del Comune di Sandrigo, su mwalqACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwaluURL consultato il 28 settembre 2024.
cite-note-2121. Parrocchia di Sandrigo, mwalkLa chiesa di Sandrigo a 25 anni dalla consacrazione, Quinto Vicentino, Tip. Peretti, 1983
cite-note-2222. Giuseppe Garzaro, mwal0I Capitelli nella pietà popolare di Sandrigo, Parrocchia di Sandrigo, 1978
cite-note-2323. Antonio Canova, mwameVilla Sesso Schiavo, Pro-Sandrigo, 1992.
cite-note-2424. vedi scheda A0500002000 dell'Istituto Regionale delle Ville Venete
cite-note-2525. vedi scheda A0500002013 dell'Istituto Regionale delle Ville Venete
cite-note-2626. Raffaella Cortese, mwamsVilla Chiericati Milan ad Ancignano di Sandrigo, tesi di laurea, Padova, 1999
cite-note-2727. Giordano Dellai, mwam8Villa Negri Mascotto: Ancignano di Sandrigo, Sandrigo, Comune di Sandrigo, 2010
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.sandrigo.vi.it.
• citerefsapere-itSandrigo, su sapere.it, De Agostini.